Dagli etruschi ai giorni nostri

Storia di Pennabilli

L'area di Pennabilli era abitata fin dall'epoca degli etruschi e successivamente fu colonizzata dai romani.

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Durante le invasioni dei barbari nei primi  secoli d.C. la popolazione che viveva nei dintorni si rifugiò sui due rilievi dove sorge l'attuale comune.
Si formarono due comunità,  chiamate l'una Pinna, l'altra Bilia, che in latino significavano la prima vetta e la seconda cima tra gli alberi, anche se secondo alcuni storici il nome derivava dal dio etrusco Bel, divinità del fuoco.
Nel 1004 un componente della famiglia dei Carpegna detto il Malatesta, decise di costruire la propria rocca sull'altura chiamata Roccione.
Da lì il potere dei Malatesta si amplierà fino a Verucchio e successivamente a Rimini, dando vita al famoso casato che dominerà la Romagna.

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Nel 1350 i castelli di Penna e di Billi si unirono pacificamente: presso la piazza del mercato venne posata la pietra della pace.
Nel 1358 il cardinale Egidio Albornoz la nominò Podesteria.
Pennabilli appartenne allo Stato Pontificio fino al 1420 per poi passare ai Malatesta, ai Montefeltro, ai Medici ed infine tornare alla Chiesa.
Nel 1572 divenne sede vescovile e fu nominata città.
Da ricordare un fatto importante avvenuto nel 1994: il 15 giugno il Dalai Lama è venuto in visita  alla casa del cappuccino pennese padre F. Orazio Olivieri, che fu pellegrino in Tibet nel Settecento.