Principali attrazioni turistiche a Pennabilli

Turismo a Pennabilli

Monastero: sorge sui resti del Castello di Billi ed è stato donato alla Chiesa, in particolare assegnato all'ordine delle monache Domenicane, dalla famiglia Lucis, di cui è presente lo stemma nel retro di una porta. Chiuso durante la rivoluzione francese, fu in seguito riaperto per ospitare le monache Agostiniane.

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Santuario della Madonna delle Grazie: è  chiamato anche Chiesa di Sant'Agostino poiché tra il 1372 ed il 1810 era gestito dall'ordine agostiniano. E' dedicato alla statua della Madonna col Bambino che pare fu soggetto di un miracolo avvenuto nel 1489: la lacrimazione della Vergine, che viene ricordata il terzo venerdì di marzo che è chiamato ?Venerdì Bello'.
Si racconta inoltre che essa apparve in cielo per ben due volte, nel 1517 e nel 1522, salvando la città dall'assalto dei Toscani.
All'interno del Santuario si trova un organo del Cinquecento, antichi mobili lignei ed il Museo Mariano, realizzato nel 1989 in ricordo del miracolo.

Cattedrale: l'edificio risale al Cinquecento e la facciata è stata ricostruita nel 1914 in cotto imolese.

Santa Maria dell'oliva: si trova nella località di Maciano e fu costruita tra il 1524 ed il 1529 e venne dedicata a S. Maria della palma o dell'olivo dal momento che si racconta che  la Vergine apparve ad una certa signora Giovanna, di San Leo, su di un albero di olivo e che esprimesse il desiderio di avere una propria chiesa proprio a Maciano. In effetti sul portale sono incise le seguenti parole: TEMPLUM DIVAE MARIE DE OLIVA MDXXIX.
A partire dal 1553 fu costruito accanto alla chiesa il Convento Francescano dei frati minori che conservava in una grande biblioteca preziosi libri che purtroppo sono stati venduti da un frate per poche lire.

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Palazzo della Ragione: risale al Quattrocento e fu costruito dai toscani. Si affaccia sulla piazza principale.

Torre di Bascio: risale al Duecento e si trova su di un rilievo a 700 metri slm.
Rappresenta ciò che resta di un antico castello della famiglia dei Carpegna i quali governavano da qui la Valle del Marecchia. Recentemente attorno alla torre è stato realizzato il Giardino pietrificato: sette tappeti di ceramica dedicati ognuno ad un personaggio storico della Valmarecchia